Terapia metacognitiva interpersonale2019-03-22T10:27:07+02:00

Terapia metacognitiva interpersonale

La Terapia Metacognitiva Interpersonale è una terapia integrativa, che si nutre di influenze provenienti da molteplici sorgenti: dal costruttivismo narrativo (Neimeyer, 2000), alla psicoanalisi relazionale (Mitchell, 1988; Safran, Muran, 2000), a terapie di orientamento psicodinamico (Bateman, Fonagy, 2004). La TMI si colloca però storicamente nella famiglia delle terapie cognitivo-comportamentali di ultima generazione. Si è sviluppata a metà degli anni ’90 per adattare i modelli di terapia cognitiva alla cura dei pazienti con disturbi di personalità, che rispondevano meno ai trattamenti psicoterapeutici esistenti all’epoca.

La metacognizione è la capacità umana di comprendere gli stati mentali, propri e altrui, riflettere su di essi e padroneggiarli (Carcione, Dimaggio, Conti et al., 2010). Compiamo atti metacognitivi per identificare e comprendere cosa proviamo, cosa ci spinge ad agire e per formarci una visione integrata di noi stessi nonostante si avvicendino nella nostra mente stati mentali differenti. La metacognizione include, inoltre, la capacità di usare la comprensione degli stati mentali per manipolarli e padroneggiarli, per esempio favorendo condizioni che ci permettono di calmarci, concentrarci o distrarci. Utilizziamo la metacognizione anche quando stiamo cerchiamo di capire cosa provano gli altri e quali intenzioni guidano il loro comportamento (Dimaggio et a., 2013).

Dall’osservazione clinica e da alcune ricerche emerge che il vissuto delle persone che soffrono di disturbi di personalità è solitamente caratterizzato da un insieme circoscritto di stati mentali problematici, ossia pensieri, emozioni e sensazioni fisiche disfunzionali, che rimangono stabili nel tempo e indipendenti dal mutare dei contesti. Il modello metacognitivo-interpersonale interviene sui disturbi della personalità prendendo in esame gli stati mentali problematici, le disfunzioni metacognitive, gli schemi e i cicli interpersonali disfunzionali.

La terapia metacognitiva-interpersonale mira essenzialmente ad incrementare nel paziente il funzionamento metacognitivo, al fine di favorire sia il riconoscimento ed il padroneggiamento degli stati mentali problematici, sia il miglioramento delle relazioni interpersonali. Un prerequisito fondamentale per il raggiungimento di tali obiettivi è la costruzione di una buona alleanza tra paziente e terapeuta.

Il lavoro sulla relazione terapeutica è pertanto uno degli assi portanti della TMI e accompagna tutte le operazioni volte al cambiamento della personalità e alla riduzione dei sintomi (Dimaggio, Carcione, Salvatore et al., 2010). Fin dalle prime sedute il terapeuta presta attenzione alla qualità della relazione, riconoscendo precocemente segnali di conflitto, mancanza di condivisione, sfiducia, chiusura o demoralizzazione da parte del paziente. Il terapeuta lavora da subito dentro di sé per evitare di contribuire alla qualità negativa della relazione e tenta di ripristinare il suo buon assetto.

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) si suddivide in due parti: la formulazione condivisa del funzionamento e la promozione del cambiamento.
Nella prima fase il terapeuta aiuta il paziente a rievocare le memorie autobiografiche collegandole tra loro al fine di individuare gli schemi interpersonali (ovvero l’individuazione del modo in cui egli pensa, sperimenta emozioni e si comporta all’interno delle relazioni interpersonali) e osservare come la sofferenza sia principalmente generata da tali schemi.

La seconda fase comprende, invece, l’adozione di prospettive alternative, la valorizzazione di aspetti positivi, sani e funzionanti di sé, la promozione di un senso di padronanza di sé per realizzare i propri desideri e obiettivi. In fasi più avanzate di terapia, si aiuta il paziente a comprendere come possa contribuire con i propri comportamenti e attitudini alla creazione dei problemi e cambiare in modo da ottenere dagli altri risposte migliori.

Bibliografia

  • Dimaggio, G., Montano, A., Popolo, R., Salvatore, G. (2013). Terapia metacognitiva interpersonale. Raffello Cortina, Milano.
  • Dimaggio, G., Lysaker, P. (2012). Metacognizione e psicopatologia. Raffaello Cortina.
  • Dimaggio, G., Semerari, A. (2007). I disturbi di Personalità. Modelli e trattamento. Stati mentali, metarappresentazione, cicli interpersonali. Laterza, Bari.
  • Dimaggio, G., Semerari. A. (2003). I disturbi di personalità modelli e trattamento. Laterza